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Sei pronta a trovare la tua nicchia con le 3 P e non solo per Instagram?

Iniziamo.

Identificare con precisione la tua nicchia di mercato, cioè a quale pubblico ti stai rivolgendo, ovunque esso si trovi, è fondamentale per 3 motivi:

  • Chiarisce su cosa deve concentrarsi la tua offerta
  • Chiarisce su chi deve concentrarsi la tua offerta
  • Chiarisce come la tua offerta sia in grado di risolvere i problemi del tuo pubblico ideale

Fantastico, no? Rendiamo il concetto ancora più semplice, usando me e la mia attività come esempio. Se la descrivo così:

Consulente di markerting, branding e sviluppo del business per i professionisti e le piccole aziende della bellezza professionale.

Cosa faccio (la mia offerta) c’è. A chi mi rivolgo (il mio pubblico ideale) c’è, ma è generico. Come sarà in grado la mia offerta di risolvere i loro problemi e soddisfare le loro necessità? Assente.

Adesso proviamo nuovamente, con una versione diversa:

Consulente di markerting, branding e sviluppo del business per i professionisti e le piccole aziende della bellezza professionale. Consulenza, coching e formazione anche on-line.

Con questa versione, si capisce anche attraverso cosa riesco ad aiutarli a risolvere i loro problemi. Eppure, la descrizione continua ad essere generica.

Ci sono migliaia di altri professionisti che fanno esattamente la stessa cosa. Cosa mi distingue dagli altri? A chi parlo specificamente? Per chi metto a disposizione tutto il mio know-how e quanto possono contarci? Chi potrebbe avvalersi dei miei servizi, perché dovrebbe decidere di scegliere me e non altri leggendo questa frase?

 

Per capire come ottimizzare la mia offerta, definire ulteriormente il pubblico a cui la rivolgo e come gli sarà utile, utilizzo il metodo delle 3 P. Assegnando un punteggio  da 1 a 10, a seconda di quanto specifica sia la descrizione delle 3 P. Da 17 in sù, la nicchia è definita.

 

Le 3 P

 

  • Person: Persone specifiche, con esigenze/caratteristiche ben delineate. Ricordi? Professionista della bellezza è generico.

Aiuto estetiste, onicotecniche, parrucchiere, libere professioniste e piccoli brand a creare il loro successo. On-line e off-line. Davvero!

Punteggio 4. Ho individuato le figure specifiche a cui mi rivolgo ma non ho ancora definito in modo più profondo le esigenze, problematiche e necessità delle persone a cui dedico la mia offerta. Tutte le estetiste? Tutte le onicotecniche? Tutte le libere professioniste o i piccoli brand? È ancora troppo generico.

Quindi, nel mio lavoro di identificazione della nicchia, traccio questo profilo:

Principalmente donne (ma non solo), nella fascia d’età fra i 30 e i 60 anni. Estetiste, onicotecniche, libere professioniste e piccoli brand disillusi. Persone intelligenti, ambiziose, grintose ma scoraggiate dal produrre risultati stanchi con la conseguente diminuzione di autostima, ottimismo e proattività.

Punteggio 6. Questa è una definizione molto più precisa e targetizzata della precedente. E questo perché ho le idee chiare di qual è il problema che sono in grado di aiutare a risolvere al meglio delle mie capacità. È quello che mi distingue da tutti gli altri che fanno un lavoro simile al mio.

 

  • Problem: il problema che caraterizza le estetiste, onicotecniche, libere professioniste e piccoli brand a cui mi rivolgo.

Hanno già provato “la via dei social” con poca soddisfazione. Si sono impegnate per crescere, migliorare e guadagnare di più ma i risultati non hanno ripagato (o ripagano) gli sforzi. Hanno lavorato con agenzie, consulenti/coach con la mia stessa expertise in marketing, branding, comunicazione e business senza successo. Vedono i competitor progredire, guadagnare e crescere ma loro, nonostante l’impegno, non trovano una propria via, sistema, metodo per fare altrettanto. E questo le spinge all’inazione piuttosto che all’azione. Eppure cercano ancora, si informano ancora, ci provano ancora. Immoblità ma non sconfitta. Voglia di riscatto ma timore.

Punteggio 7. Ho tracciato caratteristiche ben definite per le quali ho programmi di formazione, coaching e consulenza su misura ed efficaci.  Ora devo impegnarmi a spiegarglielo…

 

  • Promise: la promessa. Cosa mi impegno a fare per loro e cosa mi aspetto da loro per arrivare agli obiettivi che si prefiggono.

Da 20+ anni lavoro nel mercato nails, estetica e bellezza professionale con collaborazioni di lungo termine con i più prestigiosi brand di riferimento. Oggi, supportare i miei clienti, aiutandoli a mettere a fuoco e realizzare i loro progetti, espandendo il loro business anche al canale digital per raggiungere la soddisfazione personale ed economica, è la mia passione più grande. Lavoro con le loro unicità, trovando opportunità invece che ostacoli, individuando i punti di forza e le criticità, fondendole insieme in una nuova, funzionale versione inserita in protocolli e sistemi di lavoro strutturati che rispettino la natura della loro attività. Buon lavoro significa meno fatica e più risultati. Non esistono formule magiche ma solo esperienza, correttezza, concretezza. Garantite!

Punteggio 6. La mia offerta è studiata, calibrata e si evolve attorno al concetto della formazione del professionista, è così che saranno in grado di capire, scegliere e agire per ottenere la crescita. Si basa fortemente sul supporto, strategie e sistemi per aiutarli a mettere in atto i piani che abbiamo delineato insieme. Non snaturo la realtà della loro attività (dinamiche che da insider del mercato conosco benissimo) ma la rendo snella, efficace, strutturata. E non li lascio mai soli.

 

Ricapitolando: Person, Problem, Promise.

Con l’autovalutazione, ho ottenuto un punteggio totale di 19. È importante essere estremamente onesti con se stessi mentre si fa questa analisi.

Adesso posso iniziare a decidere come raccontare chi sono ma soprattutto cosa faccio e offro in modo che sia rilevante per il mio pubblico. Nella mia comunicazione, non lascio alcun dubbio che per andare dal punto A al punto B devono essere fortemente motivati, devono metterci grinta, determinazione e lavorare sodo. E sono chiara da principio che nulla succede dall’oggi al domani, non ci sono formule magiche ma solo lavoro serio e continuativo e che si costruisce nel tempo. Il primo passo è sempre iniziare. Nel costruire la mia community ideale sui social e altrove, resto me stessa, la migliore versione di me stessa ma vera, autentica.

 

ESERCIZIO: Dai un’occhiata alla bio del mio profilo Instagram @katia.anna.calabro (seguimi per spunti e suggerimenti quotidiani!). Ti sembra, pur super condensata ,che indentifichi la stessa nicchia che ho descritto qui seguendo lo schema delle 3 P? Dammi la tua valutazione e feedback qui nei commenti oppure direttamente nei miei dm Instagram. Sarò lieta di valutare con te l’esercizio e di ascoltare tue eventuali critiche e opinioni. Anche i coach imparano!

 

Perché trovare la tua nicchia con le 3 P è importante?

È la tua guida. Non solo ti chiarisce le idee su quale sia la tua nicchia di mercato, il pubblico ideale a cui ti rivolgi e la tua mission, ma ti permette anche di trasmettere un messaggio diretto, in cui il tuo potenziale cliente si specchia, riconosce e decide che sì, in effetti, hai qualcosa da offrirgli. Concretamente.

Prima di passare all’azione, delineare il tuo piano di marketing, decidere le strategie di comunicazione e costruire il tuo personal brand, devi fare la prova del nove. Verifica che ci sia RICHIESTA per quello che hai da offrire. Sarebbe inutile, frustrante e dispendioso, lanciare sul mercato un prodotto o un servizio che non possa tramutarsi in un business scalabile (in grado di continuare, evolversi e crescere negli anni).

Come lo fai? Vai su Google. Mettiti nei panni del tuo cliente e fai  delle ricerche. Come e cosa cercherebbe per risolvere il suo problema? Google ti restituisce ricerche per quelle domande, argomenti?

Tieni presente che il problema, per dare vita ad una attività che cresca e diventi redditizia, deve essere ricercabile, specifico e risolvibile.

Se hai trovato conferma sei a cavallo!

Wow, sei arrivata fino a qui? Bravissima, la tua determinazione è il mio carburante. Facciamo un altro passetto in avanti… ti regalo due bonus!

 

Bonus 1

Mai sentito parlare di story messaging solution? Si tratta di raccontare i tuoi servizi/prodotti, attraverso storie che abbiano dei protagonisti che siano dei modelli di comportamento in cui il tuo potenziale cliente si riconosce ed identifica. Il protagonista, puoi essere anche tu, incontra una sfida/problema. Il protagonista lotta per sconfiggere/risolvere il problema. Il protagonista trova la soluzione e vince contro le avversità. Non solo, mette la propria soluzione al servizo di altre persone che hanno lo stesso problema.

Usa questo sistema di storytelling per rafforzare, accrescere e coltivare il tuo pubblico di riferimento. L’identificazione è un’arma potentissima. E fammi sapere se ti piacerebbe un mio approfondimento su questo tema.

 

Bonus 2

Non mettere tutte le tue uova in un solo paniere! La tua nicchia non è presente in un solo luogo, fisico o virtuale. La tua presenza su internet, per darti il massimo dei risultati ed interecettare la domanda del tuo potenziale pubblico ovunque si manifesti, deve essere estesa a più piattaforme.

Se sei su Facebook ed Instagram soprattutto Instagram, sappi che i motori di ricerca non indicizzano i tuoi contenuti ma si limitano a registrare semplicemente la tua presenza sulla piattaforma. Due piattaforme ben indicizzate da Google, invece, sono YouTube e Pinterest. Hai mai notato, ad esempio, che quando cerchi l’immagine di qualcosa, la maggioranza dei risultati che compaiono sono pin di Pinterest?

Se YouTube è una piattaforma difficile (non impossibile) da conquistare perché richiede una sacco di lavoro, competenze e attrazzatura più sofisticata, Pinterest è decisamente più amichevole. Puoi anche condividerci i tuoi contenuti Instagram, dandogli così una visibilità parallela, indicizzata anche da Google.

Adesso la cosa più importante e sulla quale io insisto allo sfinimento: avere una TUA CASA sul web è importantissimo. I clienti che incroci sui social media sono in prestito, proprio come sei in prestito tu. Le piattaforme social sono casa di qualcun altro. Per poter affermare che il cliente è tuo, devi avere uno spazio internet dove condurre la tua attività (la tua offerta di prodotti o servizi), integrandola a quella che fai sulle altre piattaforme, indirizzandoci il traffico dei social media con strategie precise.

È un ottimo sistema per farti notare ed indicizzare da Google, costruire il tuo brand/personal brand, creare valore ed autorevolezza. Se su questo sito web tieni un blog o una sezione news aggiornata, avrai fatto un grande passo in avanti per conquistarti i favori di Google e della tua nicchia! Quanto pubblicare varia a seconda del tempo che puoi dedicargli e del tipo di prodotto/servizio che offri. Generalizzando: 1 articolo blog a settimana o al massimo ogni 2 settimane, 4 news a settimana.

Se ti serve uno strumento che ti aiuti a trovare keywords e avere una SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) migliore, prova Keyword Tool Dominator. Ti aiuta a selezionare le keyword più usate su Amazon, Bing, eBay, Etsy, Google e YouTube. È uno strumento a pagamento ma nella versione free, ti permette comunque un paio di ricerche al giorno.

 

Siamo alla fine della nostra chiacchierata. Tempo di tirare le somme. Abbiamo visto come:

  • Trovare la tua nicchia attraverso le 3 P.
  • Verificare la scalabilità del tuo business cercando il problema su Google ed assicurandoci che sia ricercabile, risolutivo, specifico.
  • Abbiamo toccato il concetto di story messaging solution.
  • Abbiamo chiuso con l’espansione su più piattaforme per intercettare il tuo pubblico potenziale, l’importanza di una propria casa virtuale e dell’indicizzazione sui motori di ricerca.

 

Spero che tu abbia tratto spunti e informazioni utili e che le possa trasformare in risultati. Da oggi! Se mi segui su Instagram o Facebook, sai già qual è il mio mantra: inizia oggi e fai ogni giorno una azione consapevole per far crescere il tuo brand.

Grazie di essere stata con me fino alla fine. Apprezzo tantissimo il tempo che hai condiviso con me.

Ti va di fare qualcosa per me? Condividi questo articolo. E per confrontarti con me, su questo e altro, mi trovi su Instagram o qui, nei commenti.

Katia

 

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